A cent’anni dalla scomparsa di Margherita di Savoia: un viaggio tra memoria, montagna e identità piemontese
Un percorso che unisce storia, territorio e cultura alpina
L’esposizione si sviluppa attraverso fotografie d’epoca, documenti, strumenti scientifici e materiali culturali che dialogano tra loro per raccontare il legame profondo tra Margherita di Savoia e il Monte Rosa. La montagna, luogo da lei amato e frequentato, diventa il filo conduttore del percorso: un simbolo di memoria e contemplazione, ma anche un elemento identitario che continua a vivere nella cultura locale. In questo racconto, il paesaggio alpino non è semplice sfondo, bensì custode silenzioso di una presenza che ancora oggi ispira.
Una Regina tra passato e presente
La mostra propone un viaggio che attraversa epoche e sensibilità, restituendo una Regina non solo come protagonista della storia nazionale, ma come figura capace di intrecciare paesaggio, memoria collettiva e patrimonio culturale. L’immagine di Margherita emerge così in tutta la sua complessità: donna di corte, viaggiatrice, appassionata di montagna, osservatrice attenta della natura e delle sue grandezze. Accanto ai materiali esposti, risuona anche la sua voce, come nelle parole scritte durante un’ascensione sul Monte Rosa: “Tutto ciò che è grande ispira la Fede, grande in sè stessa. Innanzi a questa grandezza di ghiacciai tace il dubbio misero, e la Fede si alza forte e vivace insino a Dio!” (18-19 agosto 1895) Una mostra che non si limita a ricordare, ma che invita a guardare la montagna — e la storia — con occhi nuovi, seguendo le tracce di una Regina che ha saputo trasformare il suo rapporto con il territorio in un’eredità culturale ancora viva.
Fonte: Palazzo dei Musei

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