Perché è necessario fare chiarezza
Le affermazioni diffuse dal Comitato – tra cui supporto pubblico millantato, Amministrazione che ostacola, mancanza di lealtà, muri di gomma da parte di figure tecniche storiche – sono gravi e non rispecchiano il lavoro svolto. È quindi doveroso ricostruire con precisione atti, tempistiche e responsabilità.
Un sostegno all’Alpàa mai messo in discussione
Nel programma elettorale l’Alpàa è definita linfa vitale per l’economia del territorio. Il supporto dell’Amministrazione non è mai venuto meno, né da parte degli amministratori né da parte dei funzionari comunali che hanno espresso pareri tecnici obbligatori. Un esempio concreto: la Segretaria comunale Mariella Rossini, in servizio da 17 anni, è la stessa che durante l’emergenza Covid firmò gli atti necessari per erogare 160.000 euro al Comitato, assumendosi responsabilità dirette pur di garantire la continuità della manifestazione.
Le regole da rispettare
L’erogazione di contributi pubblici segue norme precise (Legge 241/1990 e regolamento comunale). Non si tratta di burocrazia fine a sé stessa, ma di garanzie di trasparenza e correttezza nell’uso di risorse pubbliche.
Cosa è accaduto negli ultimi mesi
Ecco i punti chiave:
- Il Comitato è stato convocato due volte a ottobre 2025.
- Pur sapendo che il bilancio previsionale non equivale a un contributo automatico, non ha presentato alcuna richiesta fino al 18 marzo 2026.
- Il 21 gennaio 2026 ha annunciato la 50ª edizione dell’Alpàa senza concordare la comunicazione con il Comune.
- La prima richiesta formale di contributo è arrivata il 18 marzo, definita ultimo sollecito pur essendo la prima istanza.
- La richiesta imponeva una decisione entro il 24 marzo, senza allegare documenti obbligatori: programma, bilancio preventivo, rendiconto 2025. Nonostante ciò, il Comune ha comunque lavorato per garantire un sostegno.
I contributi erogati dal 2022 a oggi
Dal suo insediamento, l’Amministrazione ha stanziato 340.000 euro a favore dell’Alpàa:
- 2022: 100.000 €
- 2023: nessuna richiesta
- 2024: 100.000 €
- 2025: 100.000 €
- 2026: 40.000 € (delibera già approvata, pagamento in corso). A queste cifre si aggiungono spese dirette del Comune: pulizie straordinarie, bagni chimici, eventi culturali, servizi logistici.
La situazione economica del Comune: un quadro complesso
Dal 2023 il Comune affronta una situazione finanziaria difficile, dovuta ai ritardi nei rimborsi dei fondi PNRR. Per garantire i servizi essenziali è stato necessario ricorrere a anticipazioni bancarie, con quasi 300.000 euro di interessi passivi in tre anni. In questo contesto:
- i pareri tecnici dei funzionari sono stati obbligatoriamente negativi,
- l’Amministrazione ha comunque scelto di sostenere l’Alpàa, assumendosi responsabilità politiche e potenziali rischi erariali. Nel 2026, con una cassa negativa di 1.443.289,62 euro, stanziare 40.000 euro è stato un ulteriore sforzo significativo.
Proposte per una manifestazione sostenibile
Per garantire il futuro dell’Alpàa, l’Amministrazione ha avanzato più volte proposte concrete, tra cui:
- biglietto simbolico per alcuni concerti (es. 10 euro)
- possibilità di ricavare 10.000 euro a serata con 1.000 ingressi (la piazza ne contiene almeno 2.500). Il Comitato ha sempre respinto queste idee, dichiarandosi disponibile solo dal 2027. Ma perché non già dal 2026, soprattutto in presenza di un bilancio complessivo che supera i 700.000 euro? Alla luce di questi numeri, l’ipotesi di annullare la manifestazione per un disavanzo di 60.000 euro appare difficilmente giustificabile.
🌟 Conclusione: un invito al dialogo
Alpàa è patrimonio della comunità. Per questo l’Amministrazione auspica che il Comitato torni sui propri passi, continui la ricerca di fondi e valuti con attenzione le proposte per una gestione più sostenibile. L’obiettivo è uno solo: garantire la buona riuscita della 50ª edizione, nel rispetto della storia della manifestazione e dell’interesse collettivo.






